L’Interporto Regionale della Puglia


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mattina di un Agosto torrido, 37 gradi, decidiamo di recarci a Bari a visitare la nuova struttura creata da imprenditori italiani. L’interporto regionale della Puglia. Tangenziale di Bari direzione Foggia. Eccoci arrivati! Una struttura, l’investimento, dell’ammontare di 120 milioni, è sostenuto da capitali privati e pubblici. Questi ultimi derivano, in particolare, dalla misura 6.1 lettera b) del Por Puglia e dalla legge 240/90. Aldilà di un accurato servizio di ingresso, superiamo un discreto e quanto efficace controllo di vigilanza privata. Ci attende il general manager Charley Dietvorst. A riceverci un collaboratore e poi al cospetto di Dietvorst. Il manager è qui in Puglia a portarci tutta l’esperienza maturata in Olanda, a Rotterdam. Sorridente, educato ci fa accomodare nel suo studio e qui gli rivolgiamo alcune domande.

 

D. Direttore in poche parole ci descriva la struttura dell’interporto?

R. L’interporto regionale pugliese nasce dalla volontà di investitori privati italiani: il Gruppo Degennaro. La struttura si estende su una superficie di 500mila metri quadri (di cui 90mila coperti) all’interno della quale è collocato uno scalo ferroviario intermodale costituito da 4 binari. E’ dotata di magazzini uso gomma/gomma e gomma ferro, di un centro direzionale, di attrezzature per la movimentazione delle merci, di officine, impianto per il lavaggio e l’essiccazione dei container. All’interno realizzeremo un albergo, una mensa e saremo in grado di offrire numerosi servizi: dallo sportello bancario a quello postale, fino allo sdoganamento. Sarà completamente operativo entro l’anno. L’interporto sarà una piattaforma multimodale che punterà sulle ferrovie come mezzo sicuramente più ecologico e meno costoso di navi e tir. La Holland Forwarding Group, società olandese con azionisti italiani e olandesi, avrà la gestione delle operazioni logistiche della Piattaforma intermodale. In un prossimo futuro tutti i grandi gruppi commerciali scommetteranno sul trasporto ferroviario. La struttura è un mix fra “grandi firme” e trasporto locale. Il 90%  dei magazzini è già stato affittato. (vedere la presentazione al sole 24 ore del Presidente Lello Degennaro)

 

D. L’interesse verso questa struttura è stata molto forte?

R. Certo al nostro interno operano aziende come la GONDRAND, grosso operatore nei trasporti nazionali ed internazionali, l’SDA, la MILILLO srl, la CICCARESE società che si occupa di logistica integrata, la MEGAMARK società di distribuzione di prodotti alimentari del Gruppo Selex. Altro gruppo è la LOGISTA ITALIA società che si occupa della distribuzione di alcuni prodotti del Monopolio dello Stato. E’ presente anche il Gruppo Fiat con la società CEVA e  naturalmente la HFG.

D. Queste aziende operano soltanto come corrieri o hanno intenzione di effettuare operazioni di unpackging, packging, ed handling dei prodotti?

R. La maggior parte è vero sono corrieri e distributori ma gli altri sono operatori logistici; è questa la direzione da intraprendere.

D. Quindi operazioni normalmente gestite da un distripark?

R. Si, certo.

D. Conosce la realtà tarantina?

R. Si a Taranto sono venuto già quattro anni fa, dopo molte discussioni ho notato che l’evoluzione è avvenuta ma non completamente, e sono sicuro che ci sarà ancora molto da fare. L’altro giorno, invece, ho incontrato i vertici del TCT e si sono discusse collaborazioni concrete come il carico e lo scarico di containers, delle rotte provenienti dall’Asia e dagli Stati Uniti. Siamo infatti interessati a focalizzare il nostro business prevalentemente nell’area Balcanica e del nord-europa. Effettueremo per queste zone operazioni logistiche complete di ogni supporto (dalle operazioni doganali al labelling).

D. Quindi posso supporre un ridimensionamento delle attività del porto tarantino?

R. No, crediamo che tutta la Puglia debba agire in maniera sinergica. Le Autorità portuali di Taranto, Bari e Brindisi dovranno cooperare per assicurare sviluppo a tutta la Puglia. Si tratta di integrare le loro capacità. Sarebbe impensabile agire con un solo scalo a svantaggio degli altri.

D.  Il porto di Taranto ha vari problemi, come Lei certamente saprà, mi vuole indicare quello che secondo Lei potrebbe essere il più importante?

R. Certamente i dragaggi, perché andiamo sempre più verso un gigantismo navale, perciò occorre abbassare i fondali portandoli almeno a sedici mt. Inoltre, da un’indagine di mercato che abbiamo fatto realizzare, ci risulta che molti operatori del Mediterraneo non conoscono le potenzialità dello scalo tarantino. Pertanto lo scalo risulta sottoutilizzato.

 

D. Ora Le farò una domanda che Le potrà sembrare banale, ma che banale non è: Come mai questo interesse degli Olandesi verso la Puglia?

R. L’interesse verso la Puglia è evidente, le rotte provenienti dall’Asia e dagli Stati Uniti sono fondamentali per i traffici verso i Balcani, paesi dove contiamo di focalizzare il nostro business. Le rotte che intendiamo sono da sud, e quindi da Taranto, e da Nord proveniente da Rotterdam. Nostra intenzione infatti è sviluppare la direttrice che da Rotterdam porta ai Balcani via Bari e da Taranto porta in nord-europa via Bari(ferrovia). Il primo tratto da Rotterdam a Bari e viceversa sarà effettuato su treno, a Bari imbarcato su Nave e dalla Grecia alla volta dei Balcani in Tir. Dal primo settembre è previsto l’avvio di questa linea. Abbiamo terminato la nostra intervista e ci avviamo a visitare la struttura. Il direttore ci fa visitare tutti i magazzini spiegandoci come sono state ottimizzati gli spazi ed assegnati i magazzini. Visitiamo anche i magazzini frigo che ben potranno accogliere i nostri prodotti ortofrutticoli. Qualche foto, che riportiamo, e poi i saluti. Cogliamo l’occasione di augurargli successo per la struttura che dirige. Davvero un ottimo esempio di come il privato ha saputo unirsi e creare nuovi posti di lavoro. Per noi un amaro ritorno consapevoli che Taranto è abituata solo alle parole e non ai fatti, troppo spesso i discorsi sul Distripark e su Agromed, di cui parliamo da almeno dieci anni, rimangono solo progetti che chi sa quando saranno realizzati. Ritornati in città ad un incrocio compro Taranto Sera guardo lo strillone, rifletto e penso qual è il suo presente ed immagino il suo futuro. Fine di una amara giornata. (presentazione della HFG (Holland Forwarding Group).