Plit - Piattaforma Logistica Integrata Taranto

 

 

Plit, sta per "Piattaforma Logistica Integrata Taranto".

Il Plit migliorerà in maniera sensibile offerta di prestazioni portuali con innegabili riflessi sul processo di sviluppo che vanno oltre territorio ionico e regionale. Da tempo era stata individuata la logistica  come futuro del porto e forse con tale realizzazione sembra proprio che ci siamo.  

La progettazione definitiva e la realizzazione della Plit riguardano la riqualificazione di un'area portuale di circa 148.000 metri quadrati, in località San Nicolicchio, in precedenza occupata quasi interamente dal deposito ferroviario San Nicola e la Squadra Rialzo delle Ferrovie dello Stato.

La realizzazione della Plit introdurrà importanti novità dal punto di vista della logistica infatti,  alcune novità significative saranno la realizzazione di un terminal ferroviario direttamente collegabile con la rete regionale. Questa novità farà della Plit il  primo in Italia in area portuale, e contribuirà a cambiare gli equilibri della logistica nel mediterraneo segnando un punto a favore dell'intero mezzogiorno d'Italia.

Dott. Marcellino Gavio

Costi

 

Il costo dell'intervento della Plit ammonta a oltre 156 milioni di euro, cui vanno aggiunti 26 milioni ricostruire la cosiddetta "Strada dei Moli", 74 milioni per l'allargamento del IV sporgente e altri per la. darsena ad ovest del IV sporgente.

 

Il costo complessivo ammonterà a oltre 156 milioni:

 

97,082 a carico dell’ Autorità Portuale,

21,523 provenienti dalla legge Obiettivo

37,544 investiti dal gruppo di imprese Logsystem del gruppo Gavio, Grassetto e Fincosit

 

I tempi di realizzazione di tutto il progetto della piattaforma logistica, tra progettazione definitiva e la realizzazione dei lavori, il collaudo, si può prevedere che ammonteranno a circa 38 mesi, poco più di tre anni. Ovviamente se non vi saranno slittamenti provocati da eventuale allungamento degli iter autorizzati vi.

 

 

La  Plit risulta sotto dimensionata per quanto riguarda gli spazi occupati, la cordata di aziende , riunite nella società Logsystem punta ad allargare l'intervento, perché gli attuali 148.000 metri quadrati sono insufficienti I punti di forza che Gavio intende sfruttare scegliendo Taranto sono la vicinanza col terminaI container di Evergreen, la posizione del porto (<<un accesso all'Europa attraverso la rotta del Far East per Suez e Gibilterra»), le potenzialità del Sud Europa sul versante delle attività mercantili e logistiche con l'espansione del traffico containerizzato. Il terminal Evergreen, spiega la LogSystem, «non ha come attività principale l'apertura dei container e la manipolazione delle merci. È quindi importante che gli operatori possano contare su un centro che integri il ruolo di Evergreen e vada oltre».

 

 

 

Cosa verrà costruito

 

Il progetto prevede la realizzazione di una palazzina uffici e strutture di servizio; la costruzione di un piccolo edificio, della superficie di 225 metri quadrati circa, posto all'ingresso dell'area, per guardiola di accesso alla piattaforma, completo di centralino telefonico e trasmissione dati, impianto di sorveglianza a mezzo telecamere, sala regia e appartamento custode; la ristrutturazione, o costruzione ex novo, di quattro fabbricati minori esistenti, completi di impianti tecnologici, arredi, destinati a servizi vari; l'installazione del sistema informativo di gestione e controllo della piattaforma (hardware e software); la gestione separata delle aree di stoccaggio dei container e delle altre merci viaggianti in unità di carico in settori dedicati, nello stesso porto, in aree extraurbane servite da rete stradale, autostradale e ferroviaria; le attività di stoccaggio e trasferimenti al servizio di aree interportuali e retroportuali; i collegamenti con vettori di banchine ed interporto; i collegamenti privilegiati con vettori ferroviari e con grandi nodi della rete di distribuzione nazionale ed internazionale; un sistema informatico e telematico avanzato per la gestione centralizzata dei movimenti interni della stessa piattaforma, del movimento ferroviario, stradale e degli imbarchi, utilizzante sistemi avanzati di localizzazione e tracciamento, un terminai ferroviario.

 

 

 

Taranto è il primo porto europeo di grosse dimensioni che si incontra uscendo dal canale di Suez, via obbligata per chi viene dall'Estremo Oriente e deve entrare nel Mediterraneo. E' facilmente ipotizzabile che Taranto diventerà un punto strategico per gli sviluppi successivi dei traffici provenienti dalla Cina e dall'Estremo Oriente verso il Mediterraneo.

Il progetto non ha incontrato particolari difficoltà presso gli Enti sul territorio. Alcune difficoltà si sono incontrate a livello di Ministeri perché questo è stato il primo progetto, in ambito portuale e della logistica, finanziato con la legge obiettivo e ha dovuto scontare le difficoltà delle prime applicazioni di una nuova legge.

 

I servizi offerti

 

La Plit intende offrirsi alle imprese che hanno bisogno di manipolare le merci nei processi semifinali e finali di spedizione e distribuzione, agli operatori della logistica, ai trasportatori e agli importatori di auto. l'impianto avrà funzioni terminalistiche e offrirà i servizi necessari a movimentare e stoccare le merci in arrivo e partenza dal porto di Taranto.

Cinque i servizi che la piattaforma, dotata anche di terminal ferroviario, svilupperà:

1 magazzini merci per 22.500 metri quadrati;

2 magazzini refrigerati per prodotti e merci deperibili per 6mila mq;

3 stoccaggio su piazzali e in silos di auto (quest'ultimi avranno un'estensione di 37.500 mq);

4 servizi di allestimento e personalizzazione delle auto (ceratura e assemblaggi semifinali e finali);

5 packaging, etichettatura, confezionamento e riconfezionamento merci.

 

 

Target

 

Queste attività saranno offerte in outsorcing a tutte le imprese italiane del centro e del Sud e a quelle che utilizzano il Mediterraneo e il Mar Nero per la circolazione delle proprie merci.Il terminal Evergreen, spiega la LogSystem, «non ha come attività principale l'apertura dei container e la manipolazione delle merci. È quindi importante che gli operatori possano contare su un centro che integri il ruolo di Evergreen e vada oltre».

Cinque i servizi offerti

 

 

 

 

magazzini merci per 22.500 metri quadrati;

 

magazzini refrigerati per prodotti e merci deperibili per 6mila mq;

 

stoccaggio su piazzali e in silos di auto (quest'ultimi avranno un'estensione di 37.500 mq);

 

servizi di allestimento e personalizzazione delle auto (ceratura e assemblaggi semifinali e finali);

 

packaging, etichettatura, confezionamento e riconfezionamento merci.

 

 

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