QUALI NORME DI SICUREZZA PER UN RIGASSIFICATORE (di Ugo Vittorio Carone)

 

SICUREZZA  A  MARE

 

L’installazione di un rigassificatore nel territorio richiede un’attenta valutazione  dei rischi che può comportare  trattandosi di un impianto definito per legge a << rischio rilevante>>.

La legge 334/99  Seveso due definisce l’iter da seguire per  concedere o meno le necessarie autorizzazioni all’installazione di un tipo di impianto del genere nel territorio.

Ma l’analisi del rischio degli impianti a terra  non basta.

Trattandosi di merce che arriva con  navi gasiere, è indispensabile eseguire  un’attenta analisi partendo da un esame dell’adeguatezza del porto  e del sito a mare ove realizzare la banchina di ormeggio delle gasiere. Una volta definito quanto sopra, occorre fare una valutazione   del rischio  a mare per tutte le operazioni  marittime   attuali  nel porto di Taranto, o per quelle che verranno nel futuro.

 

L’analisi dell’adeguatezza del porto non deve limitarsi ad una semplice elencazione delle strutture  marittime  esistenti o da realizzare (banchine, strade di accesso,etc) o dei servizi ausiliari (pilotaggio, rimorchiatori, etc).  Lo studio  completo  di questo tipo va affidato ad una Società altamente specializzata, motivo per cui quanto a seguito descritto dallo scrivente, non può che essere una semplice sommaria presentazione del problema:  Sicurezza  a Mare. 

 

COSA CONSIDERARE

 

I punti più importanti da considerare  possono essere:

 

1.L’ambiente marittimo   :

-  maree,

- venti dominanti (velocità, direzione )

- correnti marine,

- onde e mareggiate,

- visibilità (frequenza di nebbia etc

 

2.Il traffico:

-il traffico navale già esistente nel porto (numero e tipo di natanti)

-il traffico futuro previsto per lo stesso  (“”           “”         “”     )

-zone di sosta  per attesa piloti e/o  per attesa di banchina libera

-zone di sosta al largo per condizioni meteo sfavorevoli all’ormeggio

-rotte di avvicinamento alle banchine del traffico esistente (incrocio c/gasiere?)

-movimento interno dei natanti tra le varie banchine del porto

-traffico militare e priorità rispetto al traffico commerciale

-obbligo di sosta/distanziamento  di tutte le navi al passaggio delle gasiere

 

2.La normativa del Porto:

-Regolamento di  Sicurezza

-Assistenza obbligatoria a: avvicinamento, ormeggio e disormeggio(rimorchiatori, ormeggiatori etc.).

-Attracco diurno per navi particolari.

 

3. Banchina di  ormeggio gasiere:

-rotte di avvicinamento  all’ormeggio

-allineamento della banchina di ormeggio  rispetto al vento ed alle onde (dominanti)

-spazi disponibili  per le manovre dei rimorchiatori

-distanza delle altre navi dalle rotte (canali) di avvicinamento delle gasiere

-distanza di sicurezza da altre banchine già  esistenti o  previste nel futuro

-profondità del mare nel canale di avvicinamento e in zona banchina.

 

4.Valutazione economica.

Considerato che  durante il transito e le manovre di ormeggio delle gasiere le altre navi dovrebbero fermarsi o mantenere una  distanza di navigazione di sicurezza  da quelle,    occorre valutare:

-costi addizionali per le Aziende già operanti nel Porto o che verranno nel futuro

 per <<controstallie>> derivanti da soste delle proprie navi per dare la precedenza alle gasiere e/o per ritardi  provocati   da distanze di sicurezza  (dalle gasiere) tenute  nell’arrivo o nella partenza dal Porto.

 

5.Analisi dei possibili rischi durante la navigazione o la sosta:

-collisione con altro natante

-urto contro la banchina durante l’ormeggio

-schiacciamento contro  la banchina per vento/mareggiata e/o tempesta

-rottura dei cavi di ormeggio

-arenamento per errore di rotta o per tempesta a mare

-fermo nave per guasto alle macchine

-incendio a bordo

-altre cause

 

Conclusioni

 

Nel valutare la fattibilità di un Rigassificatore, oltre  ad un’attento RAPPORTO  DI  SICUREZZA PRELIMINARE per le opere da  realizzare per l’impiantistica a terra  come prescritto per legge  , è importantissimo uno studio sulle operazioni navali  del Porto  e delle interferenze che l’arrivo di navi gasiere creeranno con tutte le altre operazioni navali attuali e/o future.